Il tarlo, roditore silenzioso

di FRANCESCO CARACCIOLO

È facile constatare che la pubblica amministrazione è molto lenta e difettosa, e che i suoi difetti provocano ingenti danni all’intera società e alla sua produzione di ricchezza. Pubblicisti e benpensanti concordano nel ritenere che bisogna rimediare e suggeriscono terapie più o meno risolutive. Di solito attribuiscono le disfunzioni amministrative a carenze e superficialità della legislazione, a lacune in questo o quel settore, alla farraginosa burocrazia, a colpevoli omissioni, irregolarità e abusi di burocrati, di magistrati e di politici. [...]------->CONTINUA


America and Europe tomorrow like Italy today

di FRANCESCO CARACCIOLO

What happened in the Italian peninsula yesterday happens today and will happen tomorrow in some Western countries. In ancient times the hybrid and decadent Roman society generated the tolerant, chaotic, conflictual Italian society. From the second century B.C. Rome and the Italian Peninsula received millions of individuals from very different places in the then known world. They hosted them to be served and to burden them with the fatigue of work no longer borne by the natives. [...]------->CONTINUA


Amérique et Europe demain comme Italie aujourd’hui

di FRANCESCO CARACCIOLO

Ce qui s'est passé hier dans la péninsule italienne se passe aujourd'hui et se passera demain dans de nombreux pays occidentaux. Dans les temps anciens, la société romaine hybride et décadente a généré la société italienne tolerante, chaotique et conflictuelle. Dès le IIe siècle av. J.-C., Rome et la péninsule italienne ont accueilli des millions d'individus venus d'endroits très différents du monde alors connu. Ils les hébergent pour être servis et supporter la fatigue du travail que ne tolèrent plus les indigènes. [...]------->CONTINUA


América y Europa mañana cómo Italia hoy

di FRANCESCO CARACCIOLO

Lo que sucedió ayer en la península italiana sucede hoy y sucederá mañana en algunos países occidentales. En la antigüedad, la sociedad romana híbrida y decadente generó la sociedad italiana tolerante, caótica y conflictiva. Desde el siglo II a.C. Roma y la península italiana acogieron a millones de individuos de lugares muy diferentes del mundo entonces conocido. Los acogieron para ser servidos y cargarlos con la fatiga del trabajo que ya no soportan los autoctonos. [...]------->CONTINUA


America ed Europa domani come Italia oggi

di FRANCESCO CARACCIOLO

Quel che è successo nella penisola italica ieri succede oggi e succederà domani in alquanti paesi occidentali. Nell’antichità la società romana ibrida e decadente generò la società italiana remissiva, caotica, conflittuale. Dal secondo secolo avanti Cristo Roma e la Penisola italica accolsero milioni di individui provenienti da luoghi diversissimi del mondo allora conosciuto. Li ospitarono  per farsi servire e per addossare a loro la fatica del lavoro non sopportata più dagli autoctoni. [...]------->CONTINUA


Il pavido che preferisce suicidarsi

di FRANCESCO CARACCIOLO

La prima immigrazione in Italia giunse soprattutto dall’Oriente negli ultimi decenni del Novecento. I barconi e gli sbarchi provenivano specialmente dall’Albania. Tanta gente straniera che arrivava era una sorpresa e destò allarme nella popolazione. Dopo tante riflessioni, politici, ministri, opinionisti concludevano che gli sbarchi erano molti, le coste lunghe migliaia di miglia e l’Italia da sola non poteva impedire il numeroso e crescente afflusso di disperati in cerca di riparo e di fortuna. Politici e dirigenti italiani spiegavano che per bloccare gli sbarchi doveva intervenire l’Europa, la Ue, perché era evidente che l’Italia da sola non poteva farcela. [...]------->CONTINUA


La strage in mare

di FRANCESCO CARACCIOLO

Un naufragio al largo della costa calabrese il 26 febbraio 2023 è stato disastroso. Oltre settanta persone di tutte le età perirono tra le onde alte a poche decine di metri dalla spiaggia di Cutro. Si salvarono giungendo a riva otto decine di persone. Come era avvenuto in occasione di altri simili catastrofici naufragi, in Italia e ovunque giunse la notizia, seguirono profondi sentimenti di dolore e di compassione per l’incomprensibile perdita di tante vite. Con il dolore, si diffuse pure il dubbio che il naufragio si sarebbe potuto evitare e le vite si sarebbero potute salvare. Si impose la necessità di cercare e trovare l’eventuale colpevole di tanta strage------->CONTINUA


Possibili effetti della rivoluzione tecnologica

di FRANCESCO CARACCIOLO

Nel corso della prima rivoluzione industriale l’introduzione delle macchine nel processo
produttivo creò disoccupazione che poi fu riassorbita nonostante la moltiplicazione
delle macchine. La celere crescita dell’industria andò riducendo l’importanza che avevano
fino allora avuto gli altri due settori produttivi, specialmente quello agricolo. Si diffuse
il timore che l’eccessiva crescita dell’industria e la conseguente perdita del primato
dell’agricoltura potessero accrescere la diffusa miseria della popolazione. Quanto stava
accadendo destò l’interesse e le preoccupazioni di molti. Il profondo mutamento in atto
divenne oggetto di accese discussioni in ambito politico e accademico e alimentò varie
teorie che furono formulate da economisti e intellettuali di diverso e opposto orientamento.------->CONTINUA


La difesa dei propri valori: diritto o peccato? L’Italia e l’Europa possono delegarla?

di FRANCESCO CARACCIOLO

È bello e sublime salvare vite umane. È utile farlo e vantarsene, come ha fatto per anni
il ministro dell’interno Alfano e come hanno fatto e fanno altri membri del governo e rappresentanti
delle istituzioni ottenendo il patrocinio del Pontefice, la totale approvazione di cardinali,
il plauso degli ecclesiastici e il consenso delle anime pie e di politici e laici in carriera e in affari.
È bello e sublime salvare dieci, cento, mille vite umane, accogliere i salvati o restituirli,
in parte, alle loro famiglie e ai loro paesi. Ma se le vite da salvare sono decine e centinaia di migliaia
di gente che vuole in massima parte invadere e occupare paesi non suoi senza averne ottenuto
il permesso attraverso ambasciate e consolati, le vite salvate devono essere restituite senza remore e
condizionamenti ai paesi da cui sono venuti o da cui sono salpati. Occorre fare ciò per interrompere un
flusso di cui non si intravede la fine ma si possono prevedere gli effetti letali------->CONTINUA


Ius soli, accoglienza e convivenza

di FRANCESCO CARACCIOLO

Quanto avviene oggi in Italia e l’invasione che sta subendo il Paese rendono estremamente gravi
e inaccettabili le inaudite proposte avanzate da membri delle istituzioni, come la ministra Kyenge, e le sciolte
e spensierate tesi sostenute da politicanti e detentori di cariche pubbliche, come l’onorevole Boldrini.
Nasce in me, semplice cittadino, un naturale impulso a reagire e a pormi alcune domande.------->CONTINUA


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